ETFS Materie Prime

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Chi investe in materie prime fa spesso riferimento agli ETF o ai futures come principale strumento d'investimento. Gli ETF sono costituiti da fondi composti da più titoli, perciò godono di una diversificazione intrinseca. Tuttavia, quando si decide di investire in commodities non si fa sempre la giusta valutazione per una speciale categoria di fondi chiamati ETFS o ETFs. Infatti, quando si parla di ETFs materie prime si crede spesso erroneamente che si tratti del plurale di ETF, ma non è così, in quanto la s stra per "strutturati" o "structured". Chiarito il piccolo inganno, scopriamo cosa possono offrire questi rispetto ai normali Exchange Traded Funds e come sia possibile investire su di essi. 

ETF Strutturati

Gli ETFs commodities si differenziano dai normali ETF materie prime per la loro gestione, la quale è più "strutturata", ovvero è composta da una serie di accorgimenti che la rendono più complessa e articolata. In pratica, oltre a tenere come riferimento il solo benchmark, chi gestisce i fondi adotta una serie di strategie che vanno a sfruttare o meglio ottimizzare l'utilizzo della leva finanziaria, così come ad adottare un piano più forte di money management. Si tratta quindi di strumenti qualitativamente migliori, che ovviamente hanno un costo maggiore, come ad esempio per le commissioni.

Vantaggi degli ETFs

Con gli ETFs vi è una maggiore protezione del valore del portafoglio, grazie alle complesse strategie d'investimento che questo comporta. Un esempio di strategia potrebbe consistere nel tenere una posizione long sul benchmark e contemporaneamente vendere una call option sull'indice con un 5% di strike out of the money.

Tuttavia, essendo anche gli ETFs materie prime degli strumenti di tipo passivo, ovvero non possono fare altro che replicare l'andamento dell'indice benchmark di riferimento. Il potere di managing dei gestori è limitato. Non possono ad esempio cambiare i componenti del fondo ma possono agire come si è detto sugli strumenti applicabili al lato passivo (leva, money management). Se il fondo viene modificato in qualcosa, anche l'ETF e l'ETFs vengono modificati. Ma questo avviene "a monte", effettuato dai gestori del fondo di riferimento e non da quelli degli ETF.

Ad ogni modo, gli ETFs o ETF strutturati consentono di:

  • Massimizzare la performance di ogni strategia: la gestione dinamica consente di ottimizzare l'approccio ad ogni fondo in modo ottimale rispetto a budget e obiettivi
  • Ridurre i costi di ciascun portafoglio: l'ottimizzazione comprende anche una riduzione massima dei costi, sempre considerando tuttavia che si tratta di ETFs e quindi di un prodotto di qualità superiore
  • Ottenere dei dividendi e interessi periodici: i benefici degli ETFs si possono incassare periodicamente, come fossero dividendi
  • Ridurre i rischi: aspetto non di poco conto, poiché dipendono da Fondi di Mutuo Investimento o Sicav e perciò non sono esposti a rischi d'insolvenza

 

Per investire su ETFs, utilizzate la piattaforma trading di Plus500, che offre la possibilità di praticare anche in modalità demo per familiarizzare con il software di negoziazione.