Investire in materie prime 2015

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Questo finale di 2014 per tutti coloro che sono soliti investire in materie prime ha portato con sé una novità che non si può prendere in considerazione: il crollo del prezzo del petrolio. Questo calo è dovuto principalmente al nuovo scenario della domanda e dell'offerta, poiché mentre la domanda è diminuita, l'offerta è aumentata. Questo forte controsenso è dovuto alla scelta degli USA di aumentare di molto la propria produzione di petrolio e quindi il surplus di barili che verranno estratti andranno a creare una competizione tra i paesi esportatori decisamente sconvolgente, che penalizzerà di fatto i paesi emergenti esportatori, come il Brasile e il Venezuela.

Problemi sociali a parte, si è rivelato il momento propizio per il trading sul petrolio al ribasso. Per chi è solito investire in materie prime con il trading online è stato molto semplice individuare molti punti di rottura dei vari supporti negli ultimi mesi e soprattutto nelle ultime settimane.

Per investire sulle materie prime al rialzo o al ribasso, è possibile utilizzare il software di trading di Plus500, che consente di aprire posizioni al rialzo e al ribasso. A tal proposito evidenziamo che per il 2015 il prezzo del petrolio potrà scendere ancora, mentre per il futuro non si sa. Infatti, proprio i danni creati ad economie come il Brasile e il Venezuela potrebbe far rivedere i piani futuri per la produzione sia degli USA che degli Stati OPEC.

Al momento il ribasso sembra l'unica opzione. Aspettando si potrà ottenere un prezzo ancora più basso e quindi investire sul petrolio a lungo termine per l'anno venturo.